Nonostante i vicini di camera abbiano passato la notte a fare dentro e fuori dalla stanza sbattendo la porta, riusciamo a dormire fino a tardi. Annina è ottimista e decisa ha mollare finalmente le scarpe chiuse. Esce dal hotel per far colazione nel baretto di fronte in flip flop e camicina a maniche lunghe. Dopo la breve colazione si ritrova con la pelle d'oca uffa, di nuovo calze, scarpe chiuse e pulloverino!! Ci dirigiamo verso la sartoria consigliataci dalla Sabri e il Frenc. La delusione e' grande quando scopriamo che e' chiusa !
Fortunatamente questa e' la seconda filiale, quella principale e' aperta . Osserviamo dall'esterno un po sospettosi, dato che il negozio qui un po in periferia non si presenta cosi' sfarzoso come quelli del centro. Fiduciosi della buona recensione, Giambo decide di farsi fare una camicia. Alla fine ci facciamo travolgere dalla febbre dello shopping, e Giambo si fa fare un completo su misura con 3 camicie, giacca, pantaloni, giacca primaverile corta e mantello lungo, il tutto per 210 $. Annina fa disperare le due sarte (ndr di Anna: donne, avreste anche voi l'imbarazzo della scelta!) e alla fine se ne esce con un top orientale di seta (o simile), due vestitini eleganti con bolero, un pantalone di lino, per la modica cifra di 138$ !
Proviamo a tirare il prezzo ma non mollano, pure proponendo un pezzo basato su presunti numeri fortunati non sortisce nessun effetto tangibile . Ci accordiamo per passare il giorno dopo a ritirare il tutto e torniamo verso il centro.
Paghiamo un prezzo relativamente esorbitante per un pranzo in un ristorante che sostiene un progetto di formazione di giovani cuochi (Per dessert prendiamo una torta di pane al frutto della passione squisito !) poi passeggiamo lungo il fiume e nella parte vecchia della citta'. La città è davvero degna della sua fama. Casettine color giallo ocra con balconcini di legno scuro, alcune ben restaurate, altre rimaste originali. Il lungo fiume ha un charme incredibile, baretti e negozietti invitano a trascorrere ore ad osservare la vita quotidiana della gente (decisamente piu' turisti che indigeni pero'). Ci si chiede come mai questa cittadina sia rimasta incolume alla guerra; la risposta ce la da la Lonely Planet: Sembra che ambo le parti in guerra si siano messi d'accordo per non bombardarla. Incredibile ma vero!
Ancora un piccolo acquisto e ci dividiamo: Annina prosegue la visita delle sartorie mentre Giambo sale in albergo per mettere ordine con le fotografie e scrivere queste righe .
Annina si è resa conto di aver speso meno di Giambo: vi sembra corretto??? E no! E allora si impegna ben benino e con 50$ si fa prendere le misure per dei pantaloni e una gonna in lino, e una giacca in panno per l'autunno . Ora ci vuole solo una nuova borsa per trasportare tutto a casina
Anna scende in Reception e organizza i voli per Ho Chi Minh per mercoledi. Il nostro viaggio dipende ora dalla meteo. Pensavamo di passare per Nha Trang e goderci la spiaggia, ma la nuvoletta di Fantozzi (o meglio la perturbazione carica di pioggia!) sembra seguirci . Decidiamo quindi un cambio di itinerario, volando su Saigon, per poi andare verso il delta del Mekong.
Giambo nel frattempo ordina le tante foto per il sito e aspettando che si carichino, si fa un pisolino... oramai lo conoscete!
Usciamo verso le 18 per cercare un internet café per poter pubblicare il diario con le foto. Nei vari baretti-ristoranti in riva al fiume ne avvistiamo uno che porta la scritta WiFi. Entriamo pensando di bere solo qualcosa, ma poi non si resiste e ceniamo. Il piccolo laptop sembra non voler funzionare a dovere, quindi niente connessione. Vabbé! girovaghiamo ancora un pochino tra le centinaia di negozietti (sopratutto sartorie) che stanno per chiudere e ci avviciniamo poi all'hotel.

Trotzt dem Lärm unseren netten jungen Nachbarn, schlafen wir ziemlich gut. Heute bin ich optimistisch und ziehe endlich die Flipflop und eine Bluse an. Wir gehen in einer kleinen Bar frühstücken und ich kriege ziemlich schnell Hühnerhaut ! Uff, ich komme frustiert ins Zimmer zurück und ziehe Socken, geschlossene Schuhe und Pulli an
Hoi An ist neben den vielen wunderschönen alten Häusern der Altstadt (UNESCO), für die massgeschneiderte Kleider (ich weiss es nie, wie man genau sagt und Leo.de steht jetzt nicht zur verfügung, sorry!) bekannt. Man hat Hunderte Boutiquen zur Verfügung, Qual der Wahl!! Wir laufen zu einer Schneiderin, die uns die Kollegen für die faire Preise und Professionalität empfohlen haben. Unglaubig! Sie haben Hunderte Stoffe jeder Art und Farbe, sie schneiden alles mögliche, v.a. wenn sie etwas kopieren können. Wir haben nichts eigenes zum kopieren mitgebracht und lassen uns von Katalogen und aufgehängte Modelle inspirieren. Aber so einfach ist es nicht!!!
In der Regel bin ich gewöhnt, dass ich ein Kleid anziehe und mir ins Spiegel schauen kann, wie es mir sitzt. Da muss ich Stoff, Farbe und Modell aussuchen und mir vorstellen, dass der Schnitt meine Fettkisschehn versteckt!!
Gabriele schafft in 15 Minuten einen eleganten Anzug und 3 Hemden auszusuchen (für 210 $). Ich brauche natürlich viel viel länger!! Gabriele zeigt sich geduldig...
Ich lasse mich schussendlich folgendes schneidern: ein asiatisches Top, drei Kleider (zwei ziemlich elegant, ein Sommerkleid) und ein Paar Hose, alles für 130 $. Alles sollte für morgen nachmittags bereit sind.
Erschöpft aber zufrieden, laufen wir zurück und essen Zmittag in der Nähe vom Hotel. Das Restaurant ist etwas teueres als die andere (ca. 10 Fr. zu zweit!), da es sich um ein Entwicklungsprojekt für Kinder von der Strasse handelt (wieder ).
Wir laufen später durch das charmante Zentrum, stauen die wunderschöne alte Gebäude, die gut renoviert wurden oder im guten Zustand noch geblieben sind. Einige kann man auch besichtigen, aber da man ein Ticket braucht, und im Ticketoffice niemand sitzt, verschieben wir es auf morgen
Wir verbringen den Nachmittag in der Altstadt unterwegs, laufen am Fluss entlang, wo Restaurant und Bars Touristen anlockern. Dieser Teil erinnert mich an Ascona, sehr touristisch, aber eigentlich egal, schön!
Wir gehen dann ins Hotel, wo Gabriele sich um die Fotos für die Hompage kümmert. Anna geht zur Reception Flugtickets organisieren und findet eigentlich auch den Weg zu einer weitere Boutique
Da ich weniger als Gabriele ausgegeben habe, denke ich mir, "das kann doch nicht möglich sein!!" Gegenüber das Hotel stehen mind. 5 Boutique zur verfügüng, so anlockernd! Ich lasse mich überzeugen, ein Paar Leinenhosen, eine Jupe und eine Herbstjacke anzufertigen... Alles für 50 $. So, aber jetzt reicht es!!
Gabriele lächelt nur, als ich es ihm erzähle...
Wir gehen um 18 Uhr eine weitere Runde drehen, und suchen einen Internetcafé, um euch das heutige Tagebuch zu schicken. Wir treten in einem Restaurant mit der Meinung, nur etwas zu trinken, aber die feine Düfte lassen uns keine Chance. Wir essen schlussendlich Znacht! WiFi funktioniert aber nicht und wir verchieben das auf Morgen.
Gabriele lässt dann seine künstliche Ader im Fotografieren laufen und wir verbringen den Rest des Abends mit der Kamera.
Unser Plan für die weitere Reise muss aufgrund des schlechten Wetter geändert werden. Wir hatten vor, eigene Tage in Nha Trang am Strand zu verbringen, aber laut Wetterprognose wird das schlechte Wetter weiter persistieren. Wir entscheiden uns deswegen, direkt nach Saigon zu fliegen, von dort dann zum Delta von Mekong und Kriegstunnel, wo man nicht unbedingt die Sonne braucht. Wir hoffen, dass in einer Woche, wo wir wirklich endlich Strand planen, das Wetter besser sei!!
Bis Morgen!!