Sveglia alle 7, Giambo si sente un pochino piu' in forma, almeno la febbre per ora è passata. Anna continua ad avere mal di testa, mi sa che sta affrontando il virus di Giambo in un altro modo. La colazione viene servita nel sottosuolo dell'hotelino, dove hanno ricavato una cucina e una saletta accogliente. Di fianco ai tavolini, le immancabili motorette!
Ci incamminiamo verso l'agenzia Happy travel, ritrovo per la partenza verso i tunnel Cu Chi. Mentre aspettiamo (quasi mezz'oretta, prima volta in Vietnam) scende un breve acquazzone... e te pareva! Almeno la temperatura è piacevole in maglietta. Il bus turistico è di ca. 30 posti, che vengono strariempiti man mano che si raccolgono turisti di diverse nazionalità. La trasferta dovrebbe essere di due ore, ma tra un ritardo e l'altro arriviamo a Cu Chi solo dopo tre ore. La sosta ad una fabbrica di artigianato svolto da disabili, è d'obbligo. Ammirevole è la lavorazione del legno con madre perla e di quadretti composti da mosaici di guscio d'uovo. Ma sinceramente nel nostro appartamento non ce li vediamo.
Il viaggio nonostante il bus sia abbastanza comodo è una faticaccia per entrambi, che lottiamo con un fisico indebolito (a sem vecc!! ).
Arriviamo a Cu Chi verso mezzogiorno (visto che le foto al riguardo tarderanno, eccovi un'interessante sito sul luogo; http://it.wikipedia.org/wiki/Tunnel_di_Cu_Chi), ci mangiamo una banana portata con noi e ci avventuriamo nel parco con gli altri membri del gruppo. La guida ci ripete piu' volte di stare insieme, perché ci si puo' perdere, mi sa che ha fatto qualche brutta esperienza!! Ma cosi' complicato non è! Il Parco è all'interno di un folto bosco, dove un sentiero ben delimitato accompagna i turisti (centinaia al giorno!) tra le varie entrate dei tunnel camuffati nel terreno, gli appostamenti militari costruiti sotto terra, le perfide trappole costruite a mano, la vecchia cucina, il luogo di costruzione delle armi, l'ospedale di campo, ecc. Tra di noi salta all'occhio una coppia di lesbiche americane, che sembrano una copia di Rambo . una di loro soprattutto è sempre la prima a provare ad entrare nei cunicoli ed a esaltarsi per ogni cosa. Fa davvero ridere, o meglio forse piangere... La parte piu' interessante arriva quando il gruppo passa attraverso un tunnel alto 1.2 metrie largo 60cm (apposta alzato per i turisti dagli originali 80cm!!). Alcuni, tra cui Annina, si fermano all'inizio per una foto souvenir, ma rinunciano. Giambo invece, passa rannicchiato la ventina di metri senza troppi problemi (uno vero LUI!). E' comunque incredibile pensare che questi tunnel, stretti, angusti, caldissimi e umidi siano serviti a centinaia o migliaia di Vietcong a salvarsi dagli attacchi di guerra. La rete di tunnel si espande su 200 km, costruiti in 30 anni su tre livelli di profondità. Davvero ingegnosi! Il gruppo passa poi dallo stand di tiro, dove chi desidera puo' dare destreggio delle proprie capacità. La Rambo americana è ovviamente la prima sulla pista...Io rinuncio di nuovo, solo il frastuono mi fa aumentare il mal di testa. Giambo invece tenta qualche colpo. Il mio moroso è proprio un vero UOMO!!
Il giro termina con un filmato in bianco e nero sulla storia di Cu Chi, con immagini della guerra abbastanza toccanti. E' ovviamente una propaganda al sistema militare vietcong, ma interessante comunque. Verso le 13 ripartiamo alla volta di Saigon. Il viaggio ci sembra meno lungo dell'andata, in effetti alle 15 veniamo già lasciati in zona hotel.
Grazie ad una dose di Panadol avevamo superato la giornata in modo egregio, ma ora siamo davvero k.o. Una bella doccia ci rinvigorisce e lo stomaco reclama. Scendiamo in strada, e adocchiamo un ristorantino sull'angolo che serve anche cibo italiano. La prima eccezione! Giambo va sul sicuro con un Hamburger, che per altro non gusta per via del raffreddore... Anna invece leggendo i titoli delle pietanze in un italiano perfetto (non succede neanche a Zurigo!), si fida e tenta con la pasta. Le vengono servite delle Fettuccine Alfredo fatte in casa, wow! Giambo nel frattempo si spegne piano piano...La febbre sembra tornare. Si ristora in hotel, dove schiaccia un pisolino. Anna invece, essendo solo le 17.30, decide di tornare alla SPA, questa volta per una pedicure e unghiette frenc... 45 Min. per 8 dollari (tra cui 2 di mancia !)
Giambo nel frattempo si è ristabilito un pochino. Cerchiamo a lungo un hotel in internet sull'isola Phu Quoc, nostra destinazione finale. Siamo in alta stagione, incredibile, ma sembra tutto occupato. Dopo vari tentativi decidiamo di accettare un'offerta di un Resort a 170 $ a notte, con colazione (). Ci sembra un'esagerazione, ma non abbiamo altra scelta e ci diciamo che possiamo anche viziarci qualche giorno Aspettiamo la conferma finale via mail dall'hotel, che pero' no arriva e non arriva. Scendo a sbrigare il check out dell'hotel e chiedo di chiamare il resort. Nonostante sia un 4 stelle lussuoso,alle 22 all' ufficio riservazioni non lavora piu' nessuno, e la receptionista non domina l'inglese. Mi aiuta la nostra, che traduce per me. Delle nostre 4 notti richieste solo due sono in un bungalow a 170$, le altre due sarebbero un un bungalow famiglia a 340$ a notte!!! Beh, potremmo invitare tutto il paese a fare una festa!! No, questo è davvero troppo La nostra ricezionista mi suggerisce altri hotelini, ma ognuno sembra occupato. Cavolo! L'ultima speranza è un hotel, dove pero' il tipo responsabile delle riservazioni è sotto la doccia Mi sembra di essere in un film... ma manteniamo l'umorismo e la speranza!
Dopo la doccia ci richiama e offre un bungalow a 60$ a notte, con colazione. Ci offrono pure il trasporto dall'aereoporto (cio' che nel resort sarebbe costato 12$!). E' fatta, siii! L'hotel su internet mi sembra carino, l'avevo già adocchiato (ormai mi sembra di conoscerli tutti!). Nel frattempo giunge Giambo, che si immagina che abbia avuto dei problemi. E' ben d'accordo con il cambio di hotel e quindi è ora di andare a nanna. Domani ci aspetta il fiume Mekong con il suo Delta, che sembra spettacolare. Speriamo di stare bene, perchè ci aspettano 3 ore di bus e parecchie in barca! . Lasceremo il grosso del bagaglio qui in hotel, compreso il laptop. Quindi avrete una pausa diario di almeno due giorni!!
Ci sentiamo al nostro ritorno al 15! Ciaoooo

Der Wecker läutet um 7 Uhr, Gabriele fühlt sich etwas besser, das Fieber wenigstens scheint weg zu sein. Mein Kopf schmerzt immer noch, ich glaube, ich kämpfe gegen das gleiche Virus,aber anders. Wir frühstücken im Untergeschoss unseres herzigen Hotels, wo die Familie sein Wohnzimmer hat. Neben dem Esstisch, die übliche Roller!!
Wir laufen zur Travel agency und warten eine halbe Stunde (das erste Mal im Vietnam!) auf unseren Guide für die Besichtigung der Cu Chi-Tunnel. Da unsere Fotos erst später erscheinen werden, hier eine interessante Homepage dazu: http://de.wikipedia.org/wiki/Tunnel_von_C%E1%BB%A7_Chi.
Während dem Warten fängt an fest zu regnen...eh nein!! Schon wieder! Aber wenigsten ist die Temperatur in Tshirt angenehm. Wir werden von einem Tourführer abgeholt und fahren mit einem Bus, der sich ständig von Touristen füllt. Wir brauchen fast eine Stunde, bis wir alle geladen haben. Da wir nicht fit sind, sind wir etwas leidend und die Fahrt scheint uns eine Ewigkeit, obwohl nur 3 Stunde dauert. Wir halten in einer Behinderten-Werkstatt, wo vor allem Gegenstände aus Holz und Perlmutt erstellt werden. Schön, aber in unserer Wohnung würden nicht so passen.
Wir kommen (endlich!) um ca. 12.30 an. Die Zone zu besichtigen ist eine Sorte Wald, wo das Tunnelquartier sich entwickelt hat. Die Vietnamisische Bewölkerung hat das Tunnellsystem von über 200 km über 30 Jahren gebaut, über drei Ebenen und am Schluss unterirdisch enstand eine ganze Stadt. Die Eingänge sind knapp 50 cm x 30 cm, und ermöglichen nur den Eintritt an die schmale vietnamisische Menschen. Die Eingänge waren sehr gut getarnt und kaum sichtbar.
Sehr interessant sind die verschiedene selbst gemachte, aber sehr wirksame Fallen, wie z.B die Bambusspiesse.
Wir besuchten die alte Küche, das Militärspital, Schulen, etc. Der Tunnel ist heute zum Teil noch betretbar und wurde extra etwas erhöht. Statt 80cmx60cm ist der Tunnel für die Touristen auf 120cm vergrössert worden. Gabriele schafft, ca. 20 meter hinein zu laufen, für mich definitiv zu schmal und stinkig für meinen Kopfweh.. Es ist unglaubig, wenn man denckt, dass dieses Tunnelsystem Tausende von Vietcong das Leben gerettet haben!
Mit der Gruppe laufen wir bis zum Schiessstand, wo Einige von uns ihre Fähigkeiten im Schiessen zeigen können, inkl. Gabriele (ein echter Kerl ), wieder zu viel für meinen Kopf. Ich gehe lieber einen grillierten Maiskolben essen.
Die Tour endet mit einem interessanten Dokumentarfilm über die Geschichte des Tunnelystems.
Wir fahren um 13 Uhr wieder zurück und der Retourweg ist zum Glück kürzer. Wir haben den Tag beide mit einer Dosis Panadol überstanden, aber sobald wir das Hotel erreichen, schlafen wir ein. Nach einem Schläfchen fühlren wir etwas fitter. Langsam knurrt den Magen und wir laufen zur Strasse, wo wir ein Restaurant sichten, wo auch italienisches Essen gekocht wird. Die erste Ausnahme! Da in der Karte alle Speise in korrektem Italienisch geschrieben sind (das habe ich niemals in Zürich gesehen !) getraue ich mich, Pasta zu nehmen, und mit Recht! Ganz feine selbst gekochte Pasta, für knapp 3 Franken. Gabriele nimmt ein Hamburger, aber er schmeckt es gar nicht, da seine Nase vollständig zu ist. . Gabrieles Augen schliessen sich langsam und er geht lieber ins Hotel zurück. Es ist aber erst 18 Uhr und ich gehe lieber eine Runde in dieser super laute, verkehrte, chaotische Strasse drehen. Ich entscheide mich wieder die Spa zu treten, für eine Pedicure und Frenc-Nägel für 8 Dollar (inkl. 2$ Tip)!
Als ich eine Stunde später ins Zimmer zurückkomme, fühlt sich Gabriele besser. Wir suchen im Internet ein Hotel für unsere letzte Destination, die Insel von Phu Quoc. Der Flug habe wir bereit. Es ist Hochsaison und alle Hotel scheinen ausgebucht. Wir sind fast verzweifelt, als wir endlich ein Zimmer in einem schönen Resort finden. Leider ist aber teuer, 170$ zuzweit pro Nacht, nur mit Frühstück! Eine Menge Geld für diese Verhltnisse! Aber wir finden keine Alternative und wir entscheiden, uns verwöhnen zu lassen! Wir warten dann auf die Bestätigung via Mail, die aber nie kommt. Ich gehe dann zu Reception und frage, dort anrufen zu können. An der Resortreseption antwortet jemand, die Englisch nicht wirklich beherrscht! Meine Receptionistin übersetzt zum Glück. es sieht so aus, dass wir nur 2 Nächte 170$ zahlen, für die andere zwei, bekämen wir ein Familienzimmer für 340$, keine andere möglichkeit!! Super, wir könnten ein ganzes Dorf einladen!! Wir sagen logischereise ab...
Unsere Receptionistin empfiehlt mir andere Hotel. Von 5 sind 4 ausgebucht, beim 5. ist der ReservationTyp unter der Dusche . Nach der Dusche ruft er zurück und bestätigt uns zum glück ein Zimmer im Bungalow für 60$. Yuppi!!! Gabriele ist mit dem Hotelwechsel einverstanden, und damit endet unserer Tag.
Gute Nacht!!